Rivoluzione Salva Famiglia

… contro il sistema criminale statale

Educare, oggi

L’importanza dei genitori aumenta con il passare degli anni. Essere genitori 50 anni fa’ era molto piu’ semplice rispetto a quanto lo sia oggi. L’importanza del genitore inteso sotto il punto di vista pedagogico, e’ molto piu’ difficile di quanto lo era ai tempi di mia nonna.

Il mondo di oggi, per ognuno di noi, e’ roba molto piu’ grande di quanto non lo fosse stato per i nostri genitori. Oggi ognuno di noi deve fare i conti con il mondo intero, o quasi, sia nel lavoro che in ogni altra attivita’ o rapporto interpersonale. Ho imparato questa cosa sulla mia pelle, quando mi trasferii negli Stati Uniti nel 1997. Mi ritrovai in un “mondo” che niente aveva a che fare con quello in cui ero cresciuto. Mi accorsi di non essere preparato ad affrontare situazioni diverse da quelle a cui ero abituato. Un impreparazione, la mia in quel nuovo mondo, che mi e’ costata cara, nonostante abbia avuto la fortuna di aver imparato molto in fretta. Un’impreparazione che mi e’ costata dolore e sofferenze di non lieve entita’. Sofferenze che mi sarei risparmiato se fossi stato PREPARATO a quel nuovo mondo, a quella nuova cultura, a quei nuovi cervelli… a quella nuova societa’, a quel nuovo mondo.

Educare significa preparare. preparare un bambino alla vita richiede conoscenza ed esperienza. Una conoscenza ed esperienza che molti, oggi, non hanno e le conseguenze sono anche tragiche. Basta vedere quello che succede fra matrimoni di razze miste, omicidi, bambini sottratti ad i padri da madri che tornano nel proprio paese d’origine, genitori musulmani che uccidono le figlie perche’ si innamorano di uomini europei, ecc. Questi sono esempi, certo estremi, ma che servono a capire che l’impreparazione e l’ignoranza possono risultare in conseguenze anche gravissime.

Quel detto famoso “i genitori dovrebbero avere la patente” prende sempre piu’ importanza col passare del tempo.

Una cosa e’ certa… se non sai educare, non ti meriti di essere chiamato genitore. Se sei un uomo che si limita a portare la pagnotta a casa, senza stare vicino ai tuoi figli, non ti meriti di essere chiamato uomo. Se sei una madre che non sa prendersi cura dei figli nelle loro necessita’ giornaliere, non puoi essere chiamata mamma. Se non sei una mamma e ti arroghi il diritto di deturpare la vita dei tuoi figli togliendogli il padre, un padre che si merita di chiamarsi tale, sei una criminale che deve essere punita per crimini contro l’umianita’ perche’ quello che fai e’ un danno a tutti noi, non solo ai tuoi figli, non solo al tuo ex marito/compagno, non solo a te stessa.

 

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