Rivoluzione Salva Famiglia

… contro il sistema criminale statale

Bambini in corpi adulti

Di Chiara Marrella

Vi siete spesso chiesti cosa sia successo a far diventare donne così cattive e come mai siano tutte cosi.

Lessi dei libri con una spiegazione a riguardo:…non sono donne, sono bambine! Mi spiace, ma vi siete sposate delle bambine.

Una bambina può crescere e educare un’altro bambino? Un bambino può trasmettere i valori di indipendenza, bontà, rispetto, sincerità ecc ecc? Un bimbo di cosa ha bisogno? Di essere mantenuto, coccolato e cresciuto…anche vostra moglie! Questa è passata dai genitori a voi e, passata la fase di innamoramento (perchè le persone immatura si innamorano, non sono molto capaci ad amare perchè essendo bimbe sono egoiste  e sono in balia delle emozioni non dei valori saldi) il rapporto si incrina…ma tanto belle sicure continuano a farsi mantenere. Tanto è quello che vogliono ormai da voi. Loro non sono in grado di mettere le energie per cambiare modo di vivere il rapporto o eventualmente la separazione e si incazzano per una sola ragione: se nessuno le mantiene loro crepano perchè non sanno mantenersi da sole. E’ solo puro istinto di sopravvivenza. Per mantenersi non intendo solo lavorare o pagare il mutuo, intendo proprio far fronte ai dolori della vita, alle sfide, al dover cambiare e evolversi, all’essere fedeli a sè stesse, a raggiungere i propri obiettivi di autorealizzazione. Questa è una piaga… far nascere bambini e fargli rimanere tali… e poi i casini che succedono sono tristemente quelli che leggo da voi, padri separati. Poi, ci sono sicuramente anche gli uomini bambini in ugual misura alle donne…solo che gli uomini risolvono i casini con più praticità..le donne con mille segne mentali e tanta cattiveria.

Se posso permettervi, vi consiglio la lettura dei libri di Giulio Cesare Giacobbe, uno psicologo filosofo genovese, che con estrema ironia e semplicità spiega come dovrebbe essere la normale e sana crescita psicologica da bambino a adulto a genitore. Giacobbe parla di come far fronte a questa piaga di bambine e bambini che ci ritroviamo genitori, ma anche dirigenti, politici ecc ecc, sempre bambini sono…

Sto leggendo le sette regole per avere successo. Può essere uno strumento per imparare a cambiare e ad evolverci in un contesto di sempre maggiore complessità…speriamo bene…

Aggiungo un ultimo approfondimento al mio discorso precedente. La cosa più terribile, brutta, triste e pericolosa è che questi genitori, maschi o femmine che siano ma aimè statisticamente sono (+ le donne), hanno bisogno di questi figli per vivere…perchè sono donne che non si voglio bene. Hanno bisogno di essere amate, sempre, costantemente, anche quando fanno una cazzata…e chi se non un cucciolino morbidino indifeso puà dar loro l’amore che vogliono…mi viene da piangere al pensiero della perversione di queste dinamiche…loro non vi fanno vedere i bimbi sicuramente per vendetta, per rabbia ma anche perchè li vogliono tutti per loro. Senza quei bambini, che splendidamente, incondizionatamente e con purezza le amano, loro sono “un niente”.  I figli diventano una sorgente di “amore”, proprio l’amore che non hanno ricevuto dai loro genitori.

Attenzione a chi loda troppo le cose che fa per i figli…ah io mi sveglio presto, ah io si che ci so fare ecc ecc…, non sempre, ma spesso la perversione fa sì che si facciano cose belle non per altruismo verso gli altri, ma per placare i propri sensi di colpa o per farsi belli davanti agli altri… solo quando si è adulti sul serio, ci si vuole bene davvero, si può amare e dare amore agli altri, specialmente dei bimbi.

Vi voglio consigliare la lettura di “molestie morali”. E’ un libro che spiega proprio come siano subdole e nascoste queste persone. A me ha fatto un gran bene, spero possa essere utile anche ad altri. Certo è che in tutto questo a volte bisogna fare i conti con il perdonare se stessi per non essersi accorti di con chi si stava.  Per me questo è stato l’ostacolo più grande, guardarmi allo specchio e prendermi la responsabilità che una piccola parte di colpa era mia per non aver visto o non aver voluto vedere. Per carità questa è la mia esperienza e non conosco la tua. Questo libro mi ha aiutato a capire che ci sono persone talmente perverse, i “perversi narcisisti” che nessuno si accorge della loro presenza e del male che fanno. La chiamano “violenza bianca” perchè è una violenza che lascia ripercussioni come uno stupro o come essere picchiati, ma è bianca perchè non lascia segni tangibili sulla pelle…ma sul cuore si e sono terribili…

Chiara Marrella

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