Rivoluzione Salva Famiglia

… contro il sistema criminale statale

L’uomo Vittima di una Donna Carnefice – Un’altra propaganda misandrica?

In breve, questo è un libro da togliere dal commercio.

Premetto che non ho letto il libro e quest’articolo è una riflessione sui contenuti (immagine e testo) della copertina. Ma, se l’introduzione di copertina rappresenta i suoi contenuti, come di solito è, allora possiamo dire che questo libro non merita nessuna considerazione da parte di potenziali lettori, in quanto contenente informazioni false, che cioè non corrispondono alla realtà del problema trattato.

L’inesattezza delle informazioni riportate in copertina insieme alla foto mi fanno pensare ad un’altro strumento di propaganda misandrica, quel tipo di propaganda “formatrice del pensiero delle masse” che tutti sappiamo essere perpetrata sulle società occidetnali da decenni ormai.

PREMESSA

Qualche settimana fa fui invitato alla pagina della Glenda Mancini, autrice di questo libro, dove ebbi modo di vedere la copertina del suo libro che, come dice lei, è la pubblicazione della tesi con cui si è laureata in science dell’investigazione. Ebbi subito una strana sensazione del tipo “qui gatta ci cova”. Sentii puzza di “propaganda misandrica”. Commentai la sua copertina, sperando in una risposta chiarificatrice. Il commento dopo qualche giorno sparì, eliminato.
La puzza si faceva quindi più forte ma siccome tendo sempre a dare il beneficio del dubbio, invito l’autrice ad una chat in facebook. La signorina Mancini mi scrive cose che fanno trasparire una grande ingenuità ed una grande ignoranza su tematiche che invece la dovrebbero vedere molto più preparata. Queste tematiche sono il marketing, la comunicazione e l’editoria che, come sappiamo, molto spesso strumento sfruttato a disposizione di un sistema criminale anti-sociale. Ho pensato quindi di fornirele alcune informazioni verso le quali ha dimostrato non molto interesse.

La Mancini è stata cortese nel ringraziarmi per le informazioni fornite ma ho avuto la sensazione che le interessasse poco. Questo suo disinteresse mi porta a pensare “Che si tratti di un’altra burattina utilizzata dal sistema criminale come portavoce di messaggi distruggi società? Che sia un’altra paladina di movimenti femministi, utilizzata come la Gloria Steinem, anche se in misura molto inferiore?
Ignoranza, bella presenza, ingenuità, e livello di QI decisamente non “troppo alto” (ci ho discusso)… mmmmm gli ingredienti ci sono tutti.

LA COPERTINA

Quella copertina è qualcosa di oltraggioso sia all’immagine dell’uomo che a quella quella della donna. Una delle fotografie più oscene e pornografiche che abbia mai visto in vita mia. L’introduzione in copertina denota un’errata (o distorta) rappresentazione della realtà del tema trattato (violenza di genere, o domestica, ecc) e denota, forse, una grande ignoranza da parte dell’autrice. Spero che d’ignoranza si tratti, il che significherebbe che l’autrice è in buona fede e che non sta quindi facendo volutamente (dolo) campagna misandrica.

Forse non tutti lo sanno ma le tecniche di formazione di massa (formazione mentale) che il sistema utilizza attraverso i mezzi di comunicazione di massa (tv, giornali, riviste, radio, internet ed anche libri) avvengono attraverso messaggi subdoli e/o subliminali che hanno come target il nostro subconscio.  Il nostro subconscio ha un potere molto forte sul nostro “io” e da lì, i nostri pensieri ed i nostri comportmaneti. A chi volesse approfondire l’argomento, soggerisco questo articolo.

L’immagine di copertina può essere definito un rivoltante contributo al piano di distruzione dei rapporti uomo/donna perpetrato da decenni sulle società occidentali da parte di organi di Stato attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

L’immagine di copertina comunica roba tipo: “uomo vittima”, “uomo schiacciato”, “uomo dominato”, “donna violenta”, “donna disprezzante”, “donna dominante”. Tutti messaggi che non servono altro che a distruggere i rapporti uomo/donna (e di conseguenza la famiglia, materia di cui si occupa questo blog). Messaggi che come molti di voi sanno, vengono perpetrati sulla società per decenni da parte dei mass-media servitori dello Stato criminale. Questo tipo di propaganda è un crimine sull’umanità per il quale, fosse per me, darei 10 anni di galera agli editori oltre che a fargli “chiudere bottega”, perché un editore dovrebbe avere un codice etico che dovrebbe rispettare.

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Ma l’obrobrio criminoso, perché di crimine sull’umanità si tratta, non finisce nella scelta dell’immagine ma prosegue in quello che c’è scritto in copertina come introduzione al libro.

Torno un attimo alla chat intercorsa in privato con l’autrice…

L’oggetto di quella chat voleva essere l’immagine di copertina. Le esprimo il mio disgusto e le dico da cosa è provocato. Le parlo di propaganda misandrica e su come immagini del genere vengono utilizzate sulla società a fini denigratori contro l’uomo. Lei cerca di spostare la mia attenzione sui contenuti.

Lei “si parla di violenza domenstica nel libro”
Io: “Quell’immagine dice anche un’altra cosa…”
Lei: “…be che dirti mi spiace che a te sia arrivata così, però c’è una sinossi che spiega che è proprio l’opposto, tu dici la gente non legge, hai ragione. Ma questo libro è per chi legge…”

Mi salta all’occhio l’errato utilizzo della punteggiatura (divertente vedere i suoi supporters che mi attaccano puntando il dito su alcuni errori di battitura o sugli accenti (che peraltro sono volontari), ma ok… seguo il suo consiglio e vado a leggere la sinossi. Quello che scopro mi sconvolge e, per questo, ho deciso di scrivere un articolo, questo a scopo di denuncia.

ANALISI ALLA SINOSSI DEL LIBRO

“Nel libro è dimostrato come il concetto di “violenza di genere” venga troppo spesso tradotto erroneamente dai mass-media come “violenza esclusiva dell’uomo sulla donna”… 

I mass-media traducono? Cara Glenda Mancini, i mass-media non traducono, formano! Mai sentito parlare di propaganda misandrica? Non si tratta di traduzione o interpretazione delgi eventi, si tratta di pura INVENZIONE DI DATI al fine unico di mettere in conflitto l’uomo e la donna. Lo scopo unico è la destabilizzazione sociale.
A queste propagande misandriche “destabilizza società” ci si presta anche l’ISTAT, l’Istituto Nazionale per la Statistica, sul quale ti rimando, cara Glenda, ad un articolo scritto da Fabio Nestola di cui potrai facilmente appurare la sua autenticità, visto che lo conosci.

Ma proseguiamo… Sempre in copertina si legge…

“Dai risultati, infatti, è possibile affermare che esiste una violenza della donna sull’uomo che si manifesta con caratteristiche e tipologie considerate tipicamente maschili”.

Leggete questa frase e guardate la copertina. Il messaggio (diretto all’inconscio): Atteggiamento tipico maschile = mettere i piedi in faccia ad una donna.

Se tu avessi fatto davvero ricerca avresti scoperto che la realtà è tutt’altra cosa e cioè che…

  1. il tipo di violenza che le donne infliggono sull’uomo sono in prevalenza di tipo psicologico“da > Indagine_conoscitiva_sulla_violenza_verso_il_maschile_2012-03 – Sezione 5C, pagina 9 – Violenza Psicologica ed Economica >> “Dall’analisi dei dati emerge con chiarezza che, pur sotto molteplici aspetti, in generale si tratta deltipo di violenza più diffusamente subita dagli uomini.”

  2. il tipo di violenza fisico, invece, vede le donne usare armi ed oggetti di vario tipo
    % donne % uomini
    Violenze minori
    lancio di un oggetto 23.6 15.8
    tentativo di lanciare un oggetto 14.9 7.3
    lancio di un oggetto contro il partner 16.2 4.6
    spinte o prese violente 19.8 17.2
    Violenze gravi
    schiaffi, pugni, calci 15.8 7.3
    uso di armi 3.1 0.9

    Articolo completo: https://rivoluzionesalvafamiglia.wordpress.com/2012/03/04/dati-sulle-violenze-domestiche-non-diffusi-dai-media/

Ed ancora…

“Ci sono voluti anni di appoggio e supporto per incoraggiare le donne a denunciare la violenza domestica.”

Cara Glenda, se tu avessi fatto ricerca, vera ricerca, avresti capito che il miglior termine da utilizzare per descrivere questa triste realtà di cui noi tutti entrambi uomini e donne sono vittime, non è incoraggiare ma, semmai, convincere o, meglio, plagiare. Tu non hai idea di quante risorse sia finanziarie che umane sono state investite dai criminali americani prima ed europei dopo in movimenti conosciuti come “per la Liberazione della Donna”, con lo scopo di forgiare le menti delle poverette del tuo sesso a far guerra contro gli uomini. Tu non hai idea delle tecniche di persusione che sono state adottate al fine di mettere in conflitto gli uomini con le donne. Qualora tu volessi approfondire, eccoti una buona partenza >> http://fottuti.wordpress.com/2012/06/22/gloria-steinem-come-la-cia-ha-usato-il-femminismo-per-destabilizzare-la-societa

La Mancini, mi hai detto che quell’immagine non l’hai scelta lei. Mi ha detto che le è stata proposta in due differenti colorazioni e che a lei è stato chiesto di scegliere il colore che più le piaceva. Le credo.

CONCLUSIONE

Non sono in grado di dire che ci sia del dolo ma gli elementi fanno pensare ad un’altra campagna mediatica del tipo “propaganda denigratoria o misandrica” di cui l’autrice è ignara si stia consumando alle sue spalle, sotto suo nome. Le ho dato gli elementi per investigare e quindi spero, per lei, che lo faccia.

Resta il fatto che la sua tesi, sempre che ne esista una, ed il suo libro sono basati su dati falsi o errati.

Un messaggio agli editori…

Cari editori… quello che fate con lo scopo di vendere il libro è nocivo alla società. Non so se c’è dolo, non sono in grado di dire che fate parte del sistema criminale “forma popoli” attraverso propaganda misandrica. Forse state solo seguendo il “flow”, per usare un termine inglese che significa “corrente culturale e sociale dei giorni d’oggi” e quindi forse siete in buona fede. Da quello che dice la Glenda, siete una piccola realtà editoriale e quindi, probabilmente, si può escludere il dolo. Ma una cosa resta… codesto libro è malato e dovrebbe essere rimosso dal commercio.

Un messaggio alla Glenda Mancini…

Cara Glenda… COnntinuo a darti il beneficio del dubbio e ti parlo credendoti in buona fede e sana di principi… Ti ridico pubblicamente quello che ti ho detto in privato… sii più responsabile, anche nella scelta delle immagini per rappresentare quello che scrivi. Sei una ragazza giovane, hai 700 e più fans in Facebook… fai un favore all’Italia… togli quel libro dal commercio e chiedi scusa ai tuoi lettori. Ricomincia a far ricerche, impara e poi scrivi. Dimostrerai buon senso e senso di responsabilità. Dai il buon esempio e vedrai che il pubblico ti darà una nuova possibilità.

L’introduzione sulla tua copertina finisce con “Praticamente per incoraggiare gli uomini non è stato fatto nulla”.
Cara Glenda… questo mondo è al punto dove dovremmo iniziare ad incoraggiare le donne ad aprire gli occhi sul lavaggio di cervello di cui sono state vittime per decenni. Se vuoi incoraggiare qualcuno, incoraggia le madri moderne a smettere di portare i loro figli in tribunale, perché questo non serve ad altro che rovinarli. Mi hai detto che ti piace investire le tue energie in cose serie ed importanti. Ti garantisco una cosa… non c’è niente di più serio ed importante della collaborazione fra uomo e donna e della famiglia.

“…quasi come se l’uomo fosse destinato a ricoprire sempre e solo il ruolo di carnefice e la donna dello della vittima.”

Togli pure il “quasi” ed il “se”, Glenda.

—————————-

Aggiornamento – 21 Marzo 2014

Commento di Riccardo Ghezzi (co-admin della fan page dell’autrice del libro) a questo articolo sulla sua pagina Facebook: “Mi aspettavo che spuntassero i “Rettiliani” da un momento all’altro, invece niente

Cosa ti ha sucitato pensieri di rettiliani , Riccardo Ghezzi (per conto di Glenda Mancini)? Che ci sia lo Stato dietro o che esistano campagne misandriche?

Non si capisce cosa abbia suscitato pensieri di teorie rettilaine. Forse non accetta che esistano campagne misandriche oppure non crede che ci sia lo Stato dietro a quelle campagne. In entrambi i casi, credo che questo livello di ignoranza non possa essere accettato da un’autrice di libri, da una laureata in scienze dell’investigazione.
Allora credo sia il caso di fornire alla signorina altre informazioni a rigurado, perché i dati e la documentazione forniti in questo articolo senbra non siano sufficenti…

Campagne misandriche

  1. http://storiadivento.wordpress.com/tag/pizzey/
    “Il movimento femminista misandrico ovunque ha distorto il problema della violenza domestica per i propri fini politici e per riempirsi i portafogli. Mi stupii dell’organizzazione e delle palate di soldi che giravano. Vidi le femministe costruire le loro fortezze di odio contro gli uomini, dove insegnavano alle donne che tutti gli uomini erano stupratori e bastardi. Testimoniai il danno fatto ai bambini in tali rifugi. Osservai i “gruppi di consapevolezza” progettati per plagiare le donne e far loro credere che i mariti fossero nemici da sradicare. Vidi che i padri ed i bambini venivano perseguitati negando i loro diritti”.
    Per salvarsi e salvare i suoi figli fu (Erin Pizzey) costretta a fuggire in USA dove restò 25 anni ormai incapace di impedire che i centri antiviolenza diventassero uno strumento di propaganda misandrica. In seguito l’impegno di Erin fu tutto rivolto contro la deriva guerrasessista e l’uso improprio di ciò che lei aveva creato.
  2. http://it.avoiceformen.com/misandria/una-nuova-campagna-misandrica-mascherata-da-pubblicita-progresso/
  3. http://news.you-ng.it/2012/10/25/4182-quello-che-non-si-puo-dire-lemergenza-femminicidi-in-italia-non-esiste/
    C’è però un modo, certamente molto efficace, per aumentare i fenomeni di violenza contro le donne ed è proprio favorire la propaganda misandrica e la campagna d’odio di genere che demonizza il maschio e lo dipinge, sempre e comunque, come carnefice.

Un crimine ad opera dello Stato

Dovrebbe bastarti questo >> https://www.youtube.com/watch?v=xTf0Q8z8GkQ
Aaron Russo è stato ucciso dalla CIA per aver parlato in pubblico di queste cose.

Cara Glenda, incarichi un Riccardo Ghezzi a scrivere per conto tuo sulla tua fan page in Facebook, il che significa che lo hai autorizzato a commentare ed a dibattere PER TUO CONTO. Condivisione dei punti di vista credo siano essenizali quando si delega qualcuno a parlare per conto tuo.

Hai postato questo articolo sulla tua pagina con la seguente introduzione:

Le uniche parole che mi sono rimaste sono NO COMMENT e non per mancanza di contenuti ma per rifiuto di dispendio di energie. Fortunatamente esistono le conferenze.

Ieri mi dicesti che non avresti avuto problemi a conforntarti pubblicamente. Hai cambiato idea? O forse ammetti che non può esistere confronto in quanto quello che ho scritto l’ho scritto accompagnato da documenti e dati alla mano?

Fortunatamente esitono le conferenze? Cioè fammi capire… stai prendendo le distanze dal tuo libro? Ci stai dicendo che non ritieni il tuo libro un qualcosa da prendere in considerazione, rimandandoci alle tue conferenze? Brava. E’ un buon inizio. Il prossimo passo è quello di toglierlo dal commercio, se hai a cuore il voler divulgare verità invece che menzogne, se ci tieni a non dare un’immagine sbagliata di te stessa.

Sbagliando s’impara cara Glenda. Hai commesso un terribile sbaglio a pubblicare quella roba. Se sei sincera, fai mea culpa, ammetti lo sbaglio e togli quel libro dal commercio. Siamo già invasi da menzogne provenienti da goni dove. Fai un favore al mondo, non contribuire.

Non ce l’ho con te Glenda. Sei una ragazzina ingenua a cui va data una lezione. Ce l’ho con chi ti ha dato voce (i tuoi editori). Magari sono anche loro in buona fede e quello che hanno fatto è solo per VENDERE e FAR SOLDI, ma la verità è che gli editori dovrebbero VERIFICARE LA VERIDICITA’ DEI DATI, PRIMA DI PUBBLICARE. Quindi, VERGOGNATEVI cari editori dei miei stivali! Voi state al LIBRO come io sto alla medicina, con la differenza che io non me lo sogno nemmeno di PRESCRIVERE MEDICINALI! VERGOGNA!

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9 risposte a “L’uomo Vittima di una Donna Carnefice – Un’altra propaganda misandrica?

  1. Riccardo 21 marzo 2014 alle 12:43

    Non hai letto il libro ma parli di dati inesatti e impreparazione della scrittrice?
    Quali dati, quelli che non hai letto?
    Divulghi contenuti di conversazioni private e parli di disegni criminosi, facendo discorsi complottisti e usando argomentazioni degne di scie chimiche e rettiliani?
    Spero che l’autrice ti quereli, perché la tua non è una recensione ma diffamazione, non puoi permetterti di parlare di disegni criminosi e paventarne complicità.
    Nessuno legge il tuo blog e tu sarai un nullatenente fancazzista in cerca di notorietà, ma sono contro la libertà di diffamare

    • admin 21 marzo 2014 alle 17:36

      1) si. Forse dovresti rileggere la copertina.
      2) No. Solo quelli riportati sulla copertina. La copertina non è forse un’intro al libro? Oppure ci vuoi far credere che i dati all’interno sono diversi da quelli introdotti in copertina?
      3) Quali contenuti privati avrei divulgato? Potresti farmi un copia ed incolla?
      4) NOn faccio discorsi complottisti. Riporto cose che ormai sono di dominio pubblico. Lo sa anche il cane che ci sono organi di Stato dietro a propagande misandriche. Ma ti riinvito ad ascoltare/leggere l’intervista ad Aasron Russo per capire che non sono complotti ma verità.
      5) Per quanto riguarda le scie chimiche ed i rettiliani… no comment. Non è argomento inerente all’articolo.
      6) Non c’è diffamazione. Ho anche scritto che molto probabilmente le intenzioni di entrambi autore ed editore non sono malefiche (propaganda misandrica intenzionale). Rileggi meglio.
      7) Non m’interessa che il mio blog venga letto. Se ci fai caso non c’è nemmeno una pubblicità. Non ci guadagno nulla, io, a scrivere quello che scrivo.
      8) Se fossi in cerca di notorietà, sarebbero già alcuni anni che sarei sulla scena anche a livelli discreti, in quanto invitato a prender parte da leaders di diversi movimenti ed organizzazioni di cui non cito nomi. Semplimente, non m’interessa. Piuttosto dovrebbe itenressare a te, co-admin della facebook fanpage della Glenda Mancini,

      • Riccardo Ghezzi Antonioli 21 marzo 2014 alle 23:34

        Nome: Riccardo
        Cognome: Ghezzi Antonioli
        Codice fiscale: GHZRCR80C30A182V
        Data di nascita: 30 marzo 1980
        Luogo di nascita: Alessandria
        Luogo di residenza: Fubine, via Balestrero 3/A.

        Bastano per avere l’abilitazione alla pubblicazione dei commenti?
        Niente, solo per dirti che nella copertina non ci sono dati, solo un’introduzione che tu metti sotto la lente d’ingrandimento per spaccare il capello in quattro sulle singole frasi.
        Quelle che io chiamo, in gergo tecnico, seghe mentali.
        Nel libro invece, quello che si sfoglia ed è composto da pagine, sono presenti gli stessi dati che riporti tu. Persino le stesse considerazioni. E, pensa un po’, la confutazione dei dati Istat che tu stesso confuti. Manco l’avessi scritto tu quel libro (ovviamente tu non l’avresti fatto in italiano corretto, ma sono dettagli).

        Sono il co-admin della pagina di Glenda, purtroppo è più performante la pubblicità che abbiamo fatto noi a te pubblicando il tuo delirante post nella pagina rispetto a quella che tu fai a noi su un blog che non legge nessuno.
        Puoi fare di meglio, magari dopo aver letto il libro.

        Ps: no, non sono Glenda. E nemmeno un massone rettiliano

      • admin 21 marzo 2014 alle 23:57

        Non c’è bisogno della lente d’ingrandimento per accorgersi dello scempio di copertina e di contenuti. Basta un colpo d’occhio ed una letturina veloce veloce a quello che c’è scritto.

    • admin 21 marzo 2014 alle 17:37

      E sappi che se vuoi che continuo ad approvare i tuoi commenti, ti devi firmare con nome e cognome.

    • admin 21 marzo 2014 alle 17:46

      Tanto perché sia chiaro… lo scopo del mio articolo è farvi chiudere bottega. La mia è una denuncia pubblica ad uno sconcio di cui il mondo ha le palle piene! Dovete INFORMARVI prima di SCRIVERE. In quel libro vendete delle menzogne come realtà e siccome a farne le spese è tutta la società, in quanto il problema è SOCIALE, allora io dico la mia e faccio quello che OGNI RESPONSABILE cittadino dovrebbe fare. Non ho niente di personale contro la Glenda. Spero solo che quel libro venga tolto di circolazione e che editori come quello vengano fatti CHIUDERE! Chiaro adesso?

  2. Robs 21 marzo 2014 alle 18:25

    è una delle recensioni meno opportune mai lette! hai proprio giudicato il libro dalla copertina! e se continui con l’argomentazione che l’interno non possa essere diverso dalla copertina…hai toppato..ti potrei rispondere che la copertina ha anche lo scopo di far saltare agli occhi il libro quindi può essere stata scelta semplicemente un’immagine che lo rendesse “appetibile”. Non credo fomenti l’odio tra i sessi..tratta solo di una dimensione che generalmente vede l’uomo che picchia, quando in realtà esiste la sua controparte femminile…credo che sottolinei proprio quanto siano simili uomo e donna anche su questo piano..hai travisato completamente tutto…anzi..poco, dal momento che non l’hai letto..e sinceramente non mi va di spiegarti il senso..non faccio recensioni, io……..tu non hai la stessa decenza!

    • vittorinof 22 marzo 2014 alle 21:01

      La copertina fa parte del libro. Anzi, rappresenta il libro. Di conseguenza, non c’è niente di male nel giudicare un libro dalla copertina, se si mette subito in chiaro che ci si sta basando su quello per giudicarlo. Sinceramente anche a me sembra grave che qualcuno abbia ritenuto opportuno introdurre un libro che tratta di un argomento così serio con un’immagine ironica di quelle che si usano per sdrammatizza o sminuire il problema in caso di violenza sugli uomini. È come trovare in libreria un libro chiamato “No al razzismo” con su scritto “Prefazione di Mario Borghezio”!

  3. enrico tagliaferro 22 marzo 2014 alle 10:30

    Io trovo che questa copertina nell’insieme, foto sul fronte e testo sul retro, sia un’opera d’arte. E’ così che va vista, come un oggetto artistico. Io la trovo geniale.

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