Rivoluzione Salva Famiglia

… contro il sistema criminale statale

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L’uomo Vittima di una Donna Carnefice – Un’altra propaganda misandrica?

In breve, questo è un libro da togliere dal commercio.

Premetto che non ho letto il libro e quest’articolo è una riflessione sui contenuti (immagine e testo) della copertina. Ma, se l’introduzione di copertina rappresenta i suoi contenuti, come di solito è, allora possiamo dire che questo libro non merita nessuna considerazione da parte di potenziali lettori, in quanto contenente informazioni false, che cioè non corrispondono alla realtà del problema trattato.

L’inesattezza delle informazioni riportate in copertina insieme alla foto mi fanno pensare ad un’altro strumento di propaganda misandrica, quel tipo di propaganda “formatrice del pensiero delle masse” che tutti sappiamo essere perpetrata sulle società occidetnali da decenni ormai.

PREMESSA

Qualche settimana fa fui invitato alla pagina della Glenda Mancini, autrice di questo libro, dove ebbi modo di vedere la copertina del suo libro che, come dice lei, è la pubblicazione della tesi con cui si è laureata in science dell’investigazione. Ebbi subito una strana sensazione del tipo “qui gatta ci cova”. Sentii puzza di “propaganda misandrica”. Commentai la sua copertina, sperando in una risposta chiarificatrice. Il commento dopo qualche giorno sparì, eliminato.
La puzza si faceva quindi più forte ma siccome tendo sempre a dare il beneficio del dubbio, invito l’autrice ad una chat in facebook. La signorina Mancini mi scrive cose che fanno trasparire una grande ingenuità ed una grande ignoranza su tematiche che invece la dovrebbero vedere molto più preparata. Queste tematiche sono il marketing, la comunicazione e l’editoria che, come sappiamo, molto spesso strumento sfruttato a disposizione di un sistema criminale anti-sociale. Ho pensato quindi di fornirele alcune informazioni verso le quali ha dimostrato non molto interesse.

La Mancini è stata cortese nel ringraziarmi per le informazioni fornite ma ho avuto la sensazione che le interessasse poco. Questo suo disinteresse mi porta a pensare “Che si tratti di un’altra burattina utilizzata dal sistema criminale come portavoce di messaggi distruggi società? Che sia un’altra paladina di movimenti femministi, utilizzata come la Gloria Steinem, anche se in misura molto inferiore?
Ignoranza, bella presenza, ingenuità, e livello di QI decisamente non “troppo alto” (ci ho discusso)… mmmmm gli ingredienti ci sono tutti.

LA COPERTINA

Quella copertina è qualcosa di oltraggioso sia all’immagine dell’uomo che a quella quella della donna. Una delle fotografie più oscene e pornografiche che abbia mai visto in vita mia. L’introduzione in copertina denota un’errata (o distorta) rappresentazione della realtà del tema trattato (violenza di genere, o domestica, ecc) e denota, forse, una grande ignoranza da parte dell’autrice. Spero che d’ignoranza si tratti, il che significherebbe che l’autrice è in buona fede e che non sta quindi facendo volutamente (dolo) campagna misandrica.

Forse non tutti lo sanno ma le tecniche di formazione di massa (formazione mentale) che il sistema utilizza attraverso i mezzi di comunicazione di massa (tv, giornali, riviste, radio, internet ed anche libri) avvengono attraverso messaggi subdoli e/o subliminali che hanno come target il nostro subconscio.  Il nostro subconscio ha un potere molto forte sul nostro “io” e da lì, i nostri pensieri ed i nostri comportmaneti. A chi volesse approfondire l’argomento, soggerisco questo articolo.

L’immagine di copertina può essere definito un rivoltante contributo al piano di distruzione dei rapporti uomo/donna perpetrato da decenni sulle società occidentali da parte di organi di Stato attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

L’immagine di copertina comunica roba tipo: “uomo vittima”, “uomo schiacciato”, “uomo dominato”, “donna violenta”, “donna disprezzante”, “donna dominante”. Tutti messaggi che non servono altro che a distruggere i rapporti uomo/donna (e di conseguenza la famiglia, materia di cui si occupa questo blog). Messaggi che come molti di voi sanno, vengono perpetrati sulla società per decenni da parte dei mass-media servitori dello Stato criminale. Questo tipo di propaganda è un crimine sull’umanità per il quale, fosse per me, darei 10 anni di galera agli editori oltre che a fargli “chiudere bottega”, perché un editore dovrebbe avere un codice etico che dovrebbe rispettare.

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Ma l’obrobrio criminoso, perché di crimine sull’umanità si tratta, non finisce nella scelta dell’immagine ma prosegue in quello che c’è scritto in copertina come introduzione al libro.

Torno un attimo alla chat intercorsa in privato con l’autrice…

L’oggetto di quella chat voleva essere l’immagine di copertina. Le esprimo il mio disgusto e le dico da cosa è provocato. Le parlo di propaganda misandrica e su come immagini del genere vengono utilizzate sulla società a fini denigratori contro l’uomo. Lei cerca di spostare la mia attenzione sui contenuti.

Lei “si parla di violenza domenstica nel libro”
Io: “Quell’immagine dice anche un’altra cosa…”
Lei: “…be che dirti mi spiace che a te sia arrivata così, però c’è una sinossi che spiega che è proprio l’opposto, tu dici la gente non legge, hai ragione. Ma questo libro è per chi legge…”

Mi salta all’occhio l’errato utilizzo della punteggiatura (divertente vedere i suoi supporters che mi attaccano puntando il dito su alcuni errori di battitura o sugli accenti (che peraltro sono volontari), ma ok… seguo il suo consiglio e vado a leggere la sinossi. Quello che scopro mi sconvolge e, per questo, ho deciso di scrivere un articolo, questo a scopo di denuncia.

ANALISI ALLA SINOSSI DEL LIBRO

“Nel libro è dimostrato come il concetto di “violenza di genere” venga troppo spesso tradotto erroneamente dai mass-media come “violenza esclusiva dell’uomo sulla donna”… 

I mass-media traducono? Cara Glenda Mancini, i mass-media non traducono, formano! Mai sentito parlare di propaganda misandrica? Non si tratta di traduzione o interpretazione delgi eventi, si tratta di pura INVENZIONE DI DATI al fine unico di mettere in conflitto l’uomo e la donna. Lo scopo unico è la destabilizzazione sociale.
A queste propagande misandriche “destabilizza società” ci si presta anche l’ISTAT, l’Istituto Nazionale per la Statistica, sul quale ti rimando, cara Glenda, ad un articolo scritto da Fabio Nestola di cui potrai facilmente appurare la sua autenticità, visto che lo conosci.

Ma proseguiamo… Sempre in copertina si legge…

“Dai risultati, infatti, è possibile affermare che esiste una violenza della donna sull’uomo che si manifesta con caratteristiche e tipologie considerate tipicamente maschili”.

Leggete questa frase e guardate la copertina. Il messaggio (diretto all’inconscio): Atteggiamento tipico maschile = mettere i piedi in faccia ad una donna.

Se tu avessi fatto davvero ricerca avresti scoperto che la realtà è tutt’altra cosa e cioè che…

  1. il tipo di violenza che le donne infliggono sull’uomo sono in prevalenza di tipo psicologico“da > Indagine_conoscitiva_sulla_violenza_verso_il_maschile_2012-03 – Sezione 5C, pagina 9 – Violenza Psicologica ed Economica >> “Dall’analisi dei dati emerge con chiarezza che, pur sotto molteplici aspetti, in generale si tratta deltipo di violenza più diffusamente subita dagli uomini.”

  2. il tipo di violenza fisico, invece, vede le donne usare armi ed oggetti di vario tipo
    % donne % uomini
    Violenze minori
    lancio di un oggetto 23.6 15.8
    tentativo di lanciare un oggetto 14.9 7.3
    lancio di un oggetto contro il partner 16.2 4.6
    spinte o prese violente 19.8 17.2
    Violenze gravi
    schiaffi, pugni, calci 15.8 7.3
    uso di armi 3.1 0.9

    Articolo completo: https://rivoluzionesalvafamiglia.wordpress.com/2012/03/04/dati-sulle-violenze-domestiche-non-diffusi-dai-media/

Ed ancora…

“Ci sono voluti anni di appoggio e supporto per incoraggiare le donne a denunciare la violenza domestica.”

Cara Glenda, se tu avessi fatto ricerca, vera ricerca, avresti capito che il miglior termine da utilizzare per descrivere questa triste realtà di cui noi tutti entrambi uomini e donne sono vittime, non è incoraggiare ma, semmai, convincere o, meglio, plagiare. Tu non hai idea di quante risorse sia finanziarie che umane sono state investite dai criminali americani prima ed europei dopo in movimenti conosciuti come “per la Liberazione della Donna”, con lo scopo di forgiare le menti delle poverette del tuo sesso a far guerra contro gli uomini. Tu non hai idea delle tecniche di persusione che sono state adottate al fine di mettere in conflitto gli uomini con le donne. Qualora tu volessi approfondire, eccoti una buona partenza >> http://fottuti.wordpress.com/2012/06/22/gloria-steinem-come-la-cia-ha-usato-il-femminismo-per-destabilizzare-la-societa

La Mancini, mi hai detto che quell’immagine non l’hai scelta lei. Mi ha detto che le è stata proposta in due differenti colorazioni e che a lei è stato chiesto di scegliere il colore che più le piaceva. Le credo.

CONCLUSIONE

Non sono in grado di dire che ci sia del dolo ma gli elementi fanno pensare ad un’altra campagna mediatica del tipo “propaganda denigratoria o misandrica” di cui l’autrice è ignara si stia consumando alle sue spalle, sotto suo nome. Le ho dato gli elementi per investigare e quindi spero, per lei, che lo faccia.

Resta il fatto che la sua tesi, sempre che ne esista una, ed il suo libro sono basati su dati falsi o errati.

Un messaggio agli editori…

Cari editori… quello che fate con lo scopo di vendere il libro è nocivo alla società. Non so se c’è dolo, non sono in grado di dire che fate parte del sistema criminale “forma popoli” attraverso propaganda misandrica. Forse state solo seguendo il “flow”, per usare un termine inglese che significa “corrente culturale e sociale dei giorni d’oggi” e quindi forse siete in buona fede. Da quello che dice la Glenda, siete una piccola realtà editoriale e quindi, probabilmente, si può escludere il dolo. Ma una cosa resta… codesto libro è malato e dovrebbe essere rimosso dal commercio.

Un messaggio alla Glenda Mancini…

Cara Glenda… COnntinuo a darti il beneficio del dubbio e ti parlo credendoti in buona fede e sana di principi… Ti ridico pubblicamente quello che ti ho detto in privato… sii più responsabile, anche nella scelta delle immagini per rappresentare quello che scrivi. Sei una ragazza giovane, hai 700 e più fans in Facebook… fai un favore all’Italia… togli quel libro dal commercio e chiedi scusa ai tuoi lettori. Ricomincia a far ricerche, impara e poi scrivi. Dimostrerai buon senso e senso di responsabilità. Dai il buon esempio e vedrai che il pubblico ti darà una nuova possibilità.

L’introduzione sulla tua copertina finisce con “Praticamente per incoraggiare gli uomini non è stato fatto nulla”.
Cara Glenda… questo mondo è al punto dove dovremmo iniziare ad incoraggiare le donne ad aprire gli occhi sul lavaggio di cervello di cui sono state vittime per decenni. Se vuoi incoraggiare qualcuno, incoraggia le madri moderne a smettere di portare i loro figli in tribunale, perché questo non serve ad altro che rovinarli. Mi hai detto che ti piace investire le tue energie in cose serie ed importanti. Ti garantisco una cosa… non c’è niente di più serio ed importante della collaborazione fra uomo e donna e della famiglia.

“…quasi come se l’uomo fosse destinato a ricoprire sempre e solo il ruolo di carnefice e la donna dello della vittima.”

Togli pure il “quasi” ed il “se”, Glenda.

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Aggiornamento – 21 Marzo 2014

Commento di Riccardo Ghezzi (co-admin della fan page dell’autrice del libro) a questo articolo sulla sua pagina Facebook: “Mi aspettavo che spuntassero i “Rettiliani” da un momento all’altro, invece niente

Cosa ti ha sucitato pensieri di rettiliani , Riccardo Ghezzi (per conto di Glenda Mancini)? Che ci sia lo Stato dietro o che esistano campagne misandriche?

Non si capisce cosa abbia suscitato pensieri di teorie rettilaine. Forse non accetta che esistano campagne misandriche oppure non crede che ci sia lo Stato dietro a quelle campagne. In entrambi i casi, credo che questo livello di ignoranza non possa essere accettato da un’autrice di libri, da una laureata in scienze dell’investigazione.
Allora credo sia il caso di fornire alla signorina altre informazioni a rigurado, perché i dati e la documentazione forniti in questo articolo senbra non siano sufficenti…

Campagne misandriche

  1. http://storiadivento.wordpress.com/tag/pizzey/
    “Il movimento femminista misandrico ovunque ha distorto il problema della violenza domestica per i propri fini politici e per riempirsi i portafogli. Mi stupii dell’organizzazione e delle palate di soldi che giravano. Vidi le femministe costruire le loro fortezze di odio contro gli uomini, dove insegnavano alle donne che tutti gli uomini erano stupratori e bastardi. Testimoniai il danno fatto ai bambini in tali rifugi. Osservai i “gruppi di consapevolezza” progettati per plagiare le donne e far loro credere che i mariti fossero nemici da sradicare. Vidi che i padri ed i bambini venivano perseguitati negando i loro diritti”.
    Per salvarsi e salvare i suoi figli fu (Erin Pizzey) costretta a fuggire in USA dove restò 25 anni ormai incapace di impedire che i centri antiviolenza diventassero uno strumento di propaganda misandrica. In seguito l’impegno di Erin fu tutto rivolto contro la deriva guerrasessista e l’uso improprio di ciò che lei aveva creato.
  2. http://it.avoiceformen.com/misandria/una-nuova-campagna-misandrica-mascherata-da-pubblicita-progresso/
  3. http://news.you-ng.it/2012/10/25/4182-quello-che-non-si-puo-dire-lemergenza-femminicidi-in-italia-non-esiste/
    C’è però un modo, certamente molto efficace, per aumentare i fenomeni di violenza contro le donne ed è proprio favorire la propaganda misandrica e la campagna d’odio di genere che demonizza il maschio e lo dipinge, sempre e comunque, come carnefice.

Un crimine ad opera dello Stato

Dovrebbe bastarti questo >> https://www.youtube.com/watch?v=xTf0Q8z8GkQ
Aaron Russo è stato ucciso dalla CIA per aver parlato in pubblico di queste cose.

Cara Glenda, incarichi un Riccardo Ghezzi a scrivere per conto tuo sulla tua fan page in Facebook, il che significa che lo hai autorizzato a commentare ed a dibattere PER TUO CONTO. Condivisione dei punti di vista credo siano essenizali quando si delega qualcuno a parlare per conto tuo.

Hai postato questo articolo sulla tua pagina con la seguente introduzione:

Le uniche parole che mi sono rimaste sono NO COMMENT e non per mancanza di contenuti ma per rifiuto di dispendio di energie. Fortunatamente esistono le conferenze.

Ieri mi dicesti che non avresti avuto problemi a conforntarti pubblicamente. Hai cambiato idea? O forse ammetti che non può esistere confronto in quanto quello che ho scritto l’ho scritto accompagnato da documenti e dati alla mano?

Fortunatamente esitono le conferenze? Cioè fammi capire… stai prendendo le distanze dal tuo libro? Ci stai dicendo che non ritieni il tuo libro un qualcosa da prendere in considerazione, rimandandoci alle tue conferenze? Brava. E’ un buon inizio. Il prossimo passo è quello di toglierlo dal commercio, se hai a cuore il voler divulgare verità invece che menzogne, se ci tieni a non dare un’immagine sbagliata di te stessa.

Sbagliando s’impara cara Glenda. Hai commesso un terribile sbaglio a pubblicare quella roba. Se sei sincera, fai mea culpa, ammetti lo sbaglio e togli quel libro dal commercio. Siamo già invasi da menzogne provenienti da goni dove. Fai un favore al mondo, non contribuire.

Non ce l’ho con te Glenda. Sei una ragazzina ingenua a cui va data una lezione. Ce l’ho con chi ti ha dato voce (i tuoi editori). Magari sono anche loro in buona fede e quello che hanno fatto è solo per VENDERE e FAR SOLDI, ma la verità è che gli editori dovrebbero VERIFICARE LA VERIDICITA’ DEI DATI, PRIMA DI PUBBLICARE. Quindi, VERGOGNATEVI cari editori dei miei stivali! Voi state al LIBRO come io sto alla medicina, con la differenza che io non me lo sogno nemmeno di PRESCRIVERE MEDICINALI! VERGOGNA!

Campagna misandrica Mediaset

Ecco un altro esempio di campagna misandrica criminale perpetrate sulla massa da parte di mass-media criminali.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/2014/notizia/ostia-17enne-rifiuta-di-abortire-il-fidanzato-la-massacra-a-calci-e-pugni_2028298.shtml

Di tutto quello che c’è scritto lì, FORSE di vero c’è solo che quello l’ha massacrata di botte. Il resto è tutto inventato.

La Repubblica – Quotidiano nazifeminista

Interrogatevi… cosa c’incastrano i links ai dossier “Stop alle femminicidio” e “Uomini che odiano le donne” in un articolo ch eparla di un senegalese che ammazza per strada una ragazza per soldi? La risposta è semplice: si tratta di giornalismo femminista distruggi famiglia. Si tratta di FORMAZIONE, non di INFORMAZIONE. Formare le menti del popolo. Mettere donne ed uomini in conflitto per rovinare il valore più importante per l’essere umano, per la società: la famiglia.
Causare indebolimento nel popolo destabilizzandolo in ogni modo.

La famiglia non esiste più. L’uomo e la donna sono NEMICI o in COMPETIZIONE invece che in COLLABORAZIONE. Ci hanno fatto il lavaggio del cervello per metterci l’uno contro l’altro e per TASSARE le donne, il 50% della popolazione.

La Repubblica, come tutti gli altri giornali, sono servi del sistema. Mentono a più non posso, ci formano invece di informarci. Continuate a leggere i giornali. Continuate a finanziare queste organizzazioni criminali contro di noi, ma poi non piangete se vi hanno rovinato l’esistenza.

Risultati del lavaggio di cervello sulle donne – discussione in Facebook

Questa è una conversazione tenutasi con una (ex)amica Claudia Caporgno in Facebook, sotto una fotografia pubblicata sulla sua bacheca. Questa conversazione mostra chiaramente gli effetti del lavaggio di cervello perpetrato dai mass-media sulle donne (e non solo).

L’articolo

ERA IN UN LAGO DI SANGUE: stuprata con selvaggia violenza, numerosi interventi, ha solo 20 anni. Era fuori da una discoteca di Pizzoli, in provincia dell’Aquila, per una festa…

“La giovane, che partecipava ad una festa con una ottantina di persone, è stata trovata fuori dal locale dopo le 3,30 in un lago di sangue.”
“Se non mi fossi accorto della giovane svenuta a terra, probabilmente sarebbe morta per il freddo. L’ho trovata mentre stavo chiudendo il locale in un lago di sangue nel parcheggio fuori la discoteca, ho avvertito immediatamente il personale del 118 ed i carabinieri della stazione di Pizzoli”. La testimonianza è di Luigi Marronaro, titolare della discoteca “Guernica”, nel Comune di Pizzoli (L’Aquila), all’esterno della quale, intorno alle 3.30 di stamane è stata stuprata una ventenne di Tivoli (Roma) ma domiciliata nella frazione aquilana di Coppito.
La giovane con un’amica avrebbe conosciuto tre ragazzi, a quanto pare dell’Aquila e militari dell’Esercito nella discoteca in cui si stava svolgendo una festa organizzata. A fermare uno dei presunti aggressori è stato lo stesso titolare della discoteca che lo ha fatto bloccare all’esterno del locale dagli uomini della sicurezza, per affidarlo ai carabinieri. Il giovane avrebbe negato lo stupro, parlando ai Carabinieri di un rapporto sessuale consenziente. Nei suoi confronti non sono stati finora adottati provvedimenti. La sua versione, si apprende negli ambienti investigativi, dovrà essere confrontata con quanto dice la vittima che non è stata interrogata perchè in evidente stato di choc.
“E’ un fatto sconvolgente, atroce – ha affermato il sindaco di Pizzoli, Angela D’Andrea -. Mi auguro che il responsabile o i responsabili di questo crimine vengano individuati al più presto”.
La giovane stuprata, si è appreso da ambienti medici, ha perso molto sangue; numerosi gli interventi per suturare le ferite che le sono state provocate con la violenza.
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=161588

La conversazione

    • Gabriele Cripezzi non credete a queste campagne diffamatorie

    • Claudia Caporgno a quale campagna…è inerente alla ragazza che è stata stuprata e lasciata sanguinante in mezzo alla neve

    • Gaetano Zucca tutte le occasioni sono buone. Per diffondere misandria

    • Claudia Caporgno essi anche la cronaca giornalistica e televisiva ne è complice vero…ma piantala, non facciamo di tutta l’erba un fascio….di bastardi/e ne esistono e vanno puniti/E

    • Gabriele Cripezzi Esatto Gaetano. Qquel manifesto insieme allegato all’articolo fa pensare ad un altro attacco all’uomo.

    • Gaetano Zucca la cronaca è una cosa, la propaganda un’altra. Questa è propaganda feminazi

    • Gabriele Cripezzi Claudia SI, i mass-media sono controllati e da nazi-femministe.

    • Claudia Caporgno il manifesto…stà ad indicare che una violenza sessuale non è solo fisica…purtroppo và ben oltre

    • Gabriele Cripezzi Io a questi articoli di cronaca non credo più. Non dico che non sia vera la notizia. DIco solo che prima di crederci devo avere le prove

    • Gaetano Zucca no, solo tu hai pensato ad un fatto di cronaca particolare. Chi vede pensa ad una donna qualsiasi ….

    • Gabriele Cripezzi No Claudia. Il manifesto è UN MANIFESTO come tanti usati dalle campagne nazi-fem con scopo diffamatorio verso l’uomo (maschio) e FORMATIVO verso il popolo.

    • Claudia Caporgno ma che cazzo centra con il femminismo….maddai…ma se noi ci fossimo trovati nostra figlia in quello stato…cosa gli avremmo detto…l’avremmo colpevolizzata….non penso

    • Claudia Caporgno e se io sapessi che mio figlio un giorno colpevole di certe cose…sarei la prima a portarlo alle forze dell’ordine

    • Claudia Caporgno ma cosa mi frega del link….no alla VIOLENZA!!!!!

    • Gaetano Zucca rende l’idea

    • Gaetano Zucca Strategia mediatica (nazi)femminista:
      Dipingere tutti gli uomini come carnefici e tutte le donne come vittime. Per mettere sotto processo gli uomini e privarli dei loro diritti fondamentali.

    • Claudia Caporgno in questo caso sei tu che ti sei fermato ad un immagine…ma evidentemente non ti ha reso l’idea…che se la ragazza fosse stata nostra figlia????? oppure uno dei militari nostro figlio????? era ancora propaganda….maddai ma un pò di dignità

    • Claudia Caporgno non rende un bel niente l’idea…

    • Gabriele Cripezzi Claudia apri gli occhi. Non si tratta di non colpevolizzare la violenza sulle donne ma di dipingere l’uomo come il violento che non è.

    • Gaetano Zucca ma se al posto della ragazza ci fosse un ragazzo… l’immagine non fa pensare a questa eventualità

    • Gabriele Cripezzi Claudia non stiamo ammettendo la violenza sulla donna. Rileggi con calma

    • Gaetano Zucca cmq inutile stare a parlarne con te. Non serve.

    • Gabriele Cripezzi Invece serve perchè devono capire. Le stanno ingannando e dobbiamo aiutarle ad aprire gli occhi.

    • Claudia Caporgno è l’ARTICOLO….INTANTO RISPONDIMI…SE ERA NOSTRA FIGLIA?

    • Gabriele Cripezzi Se era mia figlia quelli morivano. Su questo non si discute. Il punto che TU NON VUOI CAPIRE è che PROPABILMENTE QUELLE NOTIZIE NON SONO VERE!

    • Claudia Caporgno devo capire cosa che siete una massa di ipocriti che per voi và bene venissi violentata….tanto la giustificherete come propaganda

    • Gabriele Cripezzi Se tu dici queste cose sei una calunniatrice. E se continui dai proprio l’idea di non capire una mazza.

    • Gabriele Cripezzi Esci da codesto baratro e LEGGI

    • Claudia Caporgno siete dei maschilisti a favore della violenza….e vi celate dietro la facciata dei buoni padri….i buoni padri sono di gran lunga diversi

    • Gabriele Cripezzi non accusare in codesto modo. Mi aspetto delel scuse

    • Claudia Caporgno ma fatti furbo….

    • Gabriele Cripezzi Ok abbastanza

I Mass-Media per FORMARE il popolo – Il Super Ego televisivo

IO sto bene, perchè dovrei ribellarmi?
I leaders mondiali usano i mass-media ed in particolare la televisine per formare i cittadini, per ipnotizzarli, per lobotomizzarli per renderli cittadini NON  RIVOLTOSI e NON RIBELLI.

Le televisioni sono complici del sistema

Sorgente: http://www.genitorisottratti.it/2012/01/i-programmi-tv-e-le-ospitate-dei-padri.html

Oggi scrivo più da telespettatrice. Cioè da utente “media” dei programmi televisivi.
Domenica 15 gennaio, intorno alle ore 17:00 mi sintonizzo sul canale Rai che trasmette “Domenica In”.
Seguo con interesse la ricostruzione della storia di Giorgio Ceccarelli che tutti noi conosciamo per il suo impegno e per le sue lodevoli iniziative, uomo e padre esemplare che ha saputo trasformare in bene il male ricevuto.
Poi vedo una signora bionda, che riconosco esserenonna Maria, alla quale non viene dato grande spazio e, francamente, non capisco l’inquadratura “a sproposito” del cameraman nel momento in cui la voce fuori campo parla di suocere in senso negativo (solo per un fatto anagrafico? Spiegatemi cosa c’entra nonna Maria con la proverbiale “cattiveria” delle suocere… Direi: NULLA).
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