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L’uomo Vittima di una Donna Carnefice – Un’altra propaganda misandrica?

In breve, questo è un libro da togliere dal commercio.

Premetto che non ho letto il libro e quest’articolo è una riflessione sui contenuti (immagine e testo) della copertina. Ma, se l’introduzione di copertina rappresenta i suoi contenuti, come di solito è, allora possiamo dire che questo libro non merita nessuna considerazione da parte di potenziali lettori, in quanto contenente informazioni false, che cioè non corrispondono alla realtà del problema trattato.

L’inesattezza delle informazioni riportate in copertina insieme alla foto mi fanno pensare ad un’altro strumento di propaganda misandrica, quel tipo di propaganda “formatrice del pensiero delle masse” che tutti sappiamo essere perpetrata sulle società occidetnali da decenni ormai.

PREMESSA

Qualche settimana fa fui invitato alla pagina della Glenda Mancini, autrice di questo libro, dove ebbi modo di vedere la copertina del suo libro che, come dice lei, è la pubblicazione della tesi con cui si è laureata in science dell’investigazione. Ebbi subito una strana sensazione del tipo “qui gatta ci cova”. Sentii puzza di “propaganda misandrica”. Commentai la sua copertina, sperando in una risposta chiarificatrice. Il commento dopo qualche giorno sparì, eliminato.
La puzza si faceva quindi più forte ma siccome tendo sempre a dare il beneficio del dubbio, invito l’autrice ad una chat in facebook. La signorina Mancini mi scrive cose che fanno trasparire una grande ingenuità ed una grande ignoranza su tematiche che invece la dovrebbero vedere molto più preparata. Queste tematiche sono il marketing, la comunicazione e l’editoria che, come sappiamo, molto spesso strumento sfruttato a disposizione di un sistema criminale anti-sociale. Ho pensato quindi di fornirele alcune informazioni verso le quali ha dimostrato non molto interesse.

La Mancini è stata cortese nel ringraziarmi per le informazioni fornite ma ho avuto la sensazione che le interessasse poco. Questo suo disinteresse mi porta a pensare “Che si tratti di un’altra burattina utilizzata dal sistema criminale come portavoce di messaggi distruggi società? Che sia un’altra paladina di movimenti femministi, utilizzata come la Gloria Steinem, anche se in misura molto inferiore?
Ignoranza, bella presenza, ingenuità, e livello di QI decisamente non “troppo alto” (ci ho discusso)… mmmmm gli ingredienti ci sono tutti.

LA COPERTINA

Quella copertina è qualcosa di oltraggioso sia all’immagine dell’uomo che a quella quella della donna. Una delle fotografie più oscene e pornografiche che abbia mai visto in vita mia. L’introduzione in copertina denota un’errata (o distorta) rappresentazione della realtà del tema trattato (violenza di genere, o domestica, ecc) e denota, forse, una grande ignoranza da parte dell’autrice. Spero che d’ignoranza si tratti, il che significherebbe che l’autrice è in buona fede e che non sta quindi facendo volutamente (dolo) campagna misandrica.

Forse non tutti lo sanno ma le tecniche di formazione di massa (formazione mentale) che il sistema utilizza attraverso i mezzi di comunicazione di massa (tv, giornali, riviste, radio, internet ed anche libri) avvengono attraverso messaggi subdoli e/o subliminali che hanno come target il nostro subconscio.  Il nostro subconscio ha un potere molto forte sul nostro “io” e da lì, i nostri pensieri ed i nostri comportmaneti. A chi volesse approfondire l’argomento, soggerisco questo articolo.

L’immagine di copertina può essere definito un rivoltante contributo al piano di distruzione dei rapporti uomo/donna perpetrato da decenni sulle società occidentali da parte di organi di Stato attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

L’immagine di copertina comunica roba tipo: “uomo vittima”, “uomo schiacciato”, “uomo dominato”, “donna violenta”, “donna disprezzante”, “donna dominante”. Tutti messaggi che non servono altro che a distruggere i rapporti uomo/donna (e di conseguenza la famiglia, materia di cui si occupa questo blog). Messaggi che come molti di voi sanno, vengono perpetrati sulla società per decenni da parte dei mass-media servitori dello Stato criminale. Questo tipo di propaganda è un crimine sull’umanità per il quale, fosse per me, darei 10 anni di galera agli editori oltre che a fargli “chiudere bottega”, perché un editore dovrebbe avere un codice etico che dovrebbe rispettare.

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Ma l’obrobrio criminoso, perché di crimine sull’umanità si tratta, non finisce nella scelta dell’immagine ma prosegue in quello che c’è scritto in copertina come introduzione al libro.

Torno un attimo alla chat intercorsa in privato con l’autrice…

L’oggetto di quella chat voleva essere l’immagine di copertina. Le esprimo il mio disgusto e le dico da cosa è provocato. Le parlo di propaganda misandrica e su come immagini del genere vengono utilizzate sulla società a fini denigratori contro l’uomo. Lei cerca di spostare la mia attenzione sui contenuti.

Lei “si parla di violenza domenstica nel libro”
Io: “Quell’immagine dice anche un’altra cosa…”
Lei: “…be che dirti mi spiace che a te sia arrivata così, però c’è una sinossi che spiega che è proprio l’opposto, tu dici la gente non legge, hai ragione. Ma questo libro è per chi legge…”

Mi salta all’occhio l’errato utilizzo della punteggiatura (divertente vedere i suoi supporters che mi attaccano puntando il dito su alcuni errori di battitura o sugli accenti (che peraltro sono volontari), ma ok… seguo il suo consiglio e vado a leggere la sinossi. Quello che scopro mi sconvolge e, per questo, ho deciso di scrivere un articolo, questo a scopo di denuncia.

ANALISI ALLA SINOSSI DEL LIBRO

“Nel libro è dimostrato come il concetto di “violenza di genere” venga troppo spesso tradotto erroneamente dai mass-media come “violenza esclusiva dell’uomo sulla donna”… 

I mass-media traducono? Cara Glenda Mancini, i mass-media non traducono, formano! Mai sentito parlare di propaganda misandrica? Non si tratta di traduzione o interpretazione delgi eventi, si tratta di pura INVENZIONE DI DATI al fine unico di mettere in conflitto l’uomo e la donna. Lo scopo unico è la destabilizzazione sociale.
A queste propagande misandriche “destabilizza società” ci si presta anche l’ISTAT, l’Istituto Nazionale per la Statistica, sul quale ti rimando, cara Glenda, ad un articolo scritto da Fabio Nestola di cui potrai facilmente appurare la sua autenticità, visto che lo conosci.

Ma proseguiamo… Sempre in copertina si legge…

“Dai risultati, infatti, è possibile affermare che esiste una violenza della donna sull’uomo che si manifesta con caratteristiche e tipologie considerate tipicamente maschili”.

Leggete questa frase e guardate la copertina. Il messaggio (diretto all’inconscio): Atteggiamento tipico maschile = mettere i piedi in faccia ad una donna.

Se tu avessi fatto davvero ricerca avresti scoperto che la realtà è tutt’altra cosa e cioè che…

  1. il tipo di violenza che le donne infliggono sull’uomo sono in prevalenza di tipo psicologico“da > Indagine_conoscitiva_sulla_violenza_verso_il_maschile_2012-03 – Sezione 5C, pagina 9 – Violenza Psicologica ed Economica >> “Dall’analisi dei dati emerge con chiarezza che, pur sotto molteplici aspetti, in generale si tratta deltipo di violenza più diffusamente subita dagli uomini.”

  2. il tipo di violenza fisico, invece, vede le donne usare armi ed oggetti di vario tipo
    % donne % uomini
    Violenze minori
    lancio di un oggetto 23.6 15.8
    tentativo di lanciare un oggetto 14.9 7.3
    lancio di un oggetto contro il partner 16.2 4.6
    spinte o prese violente 19.8 17.2
    Violenze gravi
    schiaffi, pugni, calci 15.8 7.3
    uso di armi 3.1 0.9

    Articolo completo: https://rivoluzionesalvafamiglia.wordpress.com/2012/03/04/dati-sulle-violenze-domestiche-non-diffusi-dai-media/

Ed ancora…

“Ci sono voluti anni di appoggio e supporto per incoraggiare le donne a denunciare la violenza domestica.”

Cara Glenda, se tu avessi fatto ricerca, vera ricerca, avresti capito che il miglior termine da utilizzare per descrivere questa triste realtà di cui noi tutti entrambi uomini e donne sono vittime, non è incoraggiare ma, semmai, convincere o, meglio, plagiare. Tu non hai idea di quante risorse sia finanziarie che umane sono state investite dai criminali americani prima ed europei dopo in movimenti conosciuti come “per la Liberazione della Donna”, con lo scopo di forgiare le menti delle poverette del tuo sesso a far guerra contro gli uomini. Tu non hai idea delle tecniche di persusione che sono state adottate al fine di mettere in conflitto gli uomini con le donne. Qualora tu volessi approfondire, eccoti una buona partenza >> http://fottuti.wordpress.com/2012/06/22/gloria-steinem-come-la-cia-ha-usato-il-femminismo-per-destabilizzare-la-societa

La Mancini, mi hai detto che quell’immagine non l’hai scelta lei. Mi ha detto che le è stata proposta in due differenti colorazioni e che a lei è stato chiesto di scegliere il colore che più le piaceva. Le credo.

CONCLUSIONE

Non sono in grado di dire che ci sia del dolo ma gli elementi fanno pensare ad un’altra campagna mediatica del tipo “propaganda denigratoria o misandrica” di cui l’autrice è ignara si stia consumando alle sue spalle, sotto suo nome. Le ho dato gli elementi per investigare e quindi spero, per lei, che lo faccia.

Resta il fatto che la sua tesi, sempre che ne esista una, ed il suo libro sono basati su dati falsi o errati.

Un messaggio agli editori…

Cari editori… quello che fate con lo scopo di vendere il libro è nocivo alla società. Non so se c’è dolo, non sono in grado di dire che fate parte del sistema criminale “forma popoli” attraverso propaganda misandrica. Forse state solo seguendo il “flow”, per usare un termine inglese che significa “corrente culturale e sociale dei giorni d’oggi” e quindi forse siete in buona fede. Da quello che dice la Glenda, siete una piccola realtà editoriale e quindi, probabilmente, si può escludere il dolo. Ma una cosa resta… codesto libro è malato e dovrebbe essere rimosso dal commercio.

Un messaggio alla Glenda Mancini…

Cara Glenda… COnntinuo a darti il beneficio del dubbio e ti parlo credendoti in buona fede e sana di principi… Ti ridico pubblicamente quello che ti ho detto in privato… sii più responsabile, anche nella scelta delle immagini per rappresentare quello che scrivi. Sei una ragazza giovane, hai 700 e più fans in Facebook… fai un favore all’Italia… togli quel libro dal commercio e chiedi scusa ai tuoi lettori. Ricomincia a far ricerche, impara e poi scrivi. Dimostrerai buon senso e senso di responsabilità. Dai il buon esempio e vedrai che il pubblico ti darà una nuova possibilità.

L’introduzione sulla tua copertina finisce con “Praticamente per incoraggiare gli uomini non è stato fatto nulla”.
Cara Glenda… questo mondo è al punto dove dovremmo iniziare ad incoraggiare le donne ad aprire gli occhi sul lavaggio di cervello di cui sono state vittime per decenni. Se vuoi incoraggiare qualcuno, incoraggia le madri moderne a smettere di portare i loro figli in tribunale, perché questo non serve ad altro che rovinarli. Mi hai detto che ti piace investire le tue energie in cose serie ed importanti. Ti garantisco una cosa… non c’è niente di più serio ed importante della collaborazione fra uomo e donna e della famiglia.

“…quasi come se l’uomo fosse destinato a ricoprire sempre e solo il ruolo di carnefice e la donna dello della vittima.”

Togli pure il “quasi” ed il “se”, Glenda.

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Aggiornamento – 21 Marzo 2014

Commento di Riccardo Ghezzi (co-admin della fan page dell’autrice del libro) a questo articolo sulla sua pagina Facebook: “Mi aspettavo che spuntassero i “Rettiliani” da un momento all’altro, invece niente

Cosa ti ha sucitato pensieri di rettiliani , Riccardo Ghezzi (per conto di Glenda Mancini)? Che ci sia lo Stato dietro o che esistano campagne misandriche?

Non si capisce cosa abbia suscitato pensieri di teorie rettilaine. Forse non accetta che esistano campagne misandriche oppure non crede che ci sia lo Stato dietro a quelle campagne. In entrambi i casi, credo che questo livello di ignoranza non possa essere accettato da un’autrice di libri, da una laureata in scienze dell’investigazione.
Allora credo sia il caso di fornire alla signorina altre informazioni a rigurado, perché i dati e la documentazione forniti in questo articolo senbra non siano sufficenti…

Campagne misandriche

  1. http://storiadivento.wordpress.com/tag/pizzey/
    “Il movimento femminista misandrico ovunque ha distorto il problema della violenza domestica per i propri fini politici e per riempirsi i portafogli. Mi stupii dell’organizzazione e delle palate di soldi che giravano. Vidi le femministe costruire le loro fortezze di odio contro gli uomini, dove insegnavano alle donne che tutti gli uomini erano stupratori e bastardi. Testimoniai il danno fatto ai bambini in tali rifugi. Osservai i “gruppi di consapevolezza” progettati per plagiare le donne e far loro credere che i mariti fossero nemici da sradicare. Vidi che i padri ed i bambini venivano perseguitati negando i loro diritti”.
    Per salvarsi e salvare i suoi figli fu (Erin Pizzey) costretta a fuggire in USA dove restò 25 anni ormai incapace di impedire che i centri antiviolenza diventassero uno strumento di propaganda misandrica. In seguito l’impegno di Erin fu tutto rivolto contro la deriva guerrasessista e l’uso improprio di ciò che lei aveva creato.
  2. http://it.avoiceformen.com/misandria/una-nuova-campagna-misandrica-mascherata-da-pubblicita-progresso/
  3. http://news.you-ng.it/2012/10/25/4182-quello-che-non-si-puo-dire-lemergenza-femminicidi-in-italia-non-esiste/
    C’è però un modo, certamente molto efficace, per aumentare i fenomeni di violenza contro le donne ed è proprio favorire la propaganda misandrica e la campagna d’odio di genere che demonizza il maschio e lo dipinge, sempre e comunque, come carnefice.

Un crimine ad opera dello Stato

Dovrebbe bastarti questo >> https://www.youtube.com/watch?v=xTf0Q8z8GkQ
Aaron Russo è stato ucciso dalla CIA per aver parlato in pubblico di queste cose.

Cara Glenda, incarichi un Riccardo Ghezzi a scrivere per conto tuo sulla tua fan page in Facebook, il che significa che lo hai autorizzato a commentare ed a dibattere PER TUO CONTO. Condivisione dei punti di vista credo siano essenizali quando si delega qualcuno a parlare per conto tuo.

Hai postato questo articolo sulla tua pagina con la seguente introduzione:

Le uniche parole che mi sono rimaste sono NO COMMENT e non per mancanza di contenuti ma per rifiuto di dispendio di energie. Fortunatamente esistono le conferenze.

Ieri mi dicesti che non avresti avuto problemi a conforntarti pubblicamente. Hai cambiato idea? O forse ammetti che non può esistere confronto in quanto quello che ho scritto l’ho scritto accompagnato da documenti e dati alla mano?

Fortunatamente esitono le conferenze? Cioè fammi capire… stai prendendo le distanze dal tuo libro? Ci stai dicendo che non ritieni il tuo libro un qualcosa da prendere in considerazione, rimandandoci alle tue conferenze? Brava. E’ un buon inizio. Il prossimo passo è quello di toglierlo dal commercio, se hai a cuore il voler divulgare verità invece che menzogne, se ci tieni a non dare un’immagine sbagliata di te stessa.

Sbagliando s’impara cara Glenda. Hai commesso un terribile sbaglio a pubblicare quella roba. Se sei sincera, fai mea culpa, ammetti lo sbaglio e togli quel libro dal commercio. Siamo già invasi da menzogne provenienti da goni dove. Fai un favore al mondo, non contribuire.

Non ce l’ho con te Glenda. Sei una ragazzina ingenua a cui va data una lezione. Ce l’ho con chi ti ha dato voce (i tuoi editori). Magari sono anche loro in buona fede e quello che hanno fatto è solo per VENDERE e FAR SOLDI, ma la verità è che gli editori dovrebbero VERIFICARE LA VERIDICITA’ DEI DATI, PRIMA DI PUBBLICARE. Quindi, VERGOGNATEVI cari editori dei miei stivali! Voi state al LIBRO come io sto alla medicina, con la differenza che io non me lo sogno nemmeno di PRESCRIVERE MEDICINALI! VERGOGNA!

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Commenti a conversazione su pagina FB di Fabrizio Adornato

https://www.facebook.com/pages/Non-Lasciamo-Morire-Fabrizio-Adornato/112921685443564

In questa conversazione, sotto il video dell’intervento di Fabrizio Adornato su Rai Uno, ci sono state risposte al commento di qualcuno che si spaccia per la figlia Giada di 12 anni. Gli interventi ed il modo di dibattere non possono appartenere  ad una bambina di 12 anni. Non c’è la matematica sicurezza che non sia lei ma, mi meravigli come nessuno abbia invitato la figlia a PROVARE che sia davvero lei. Un modo c’è e lo scrivo alla fine di questa pagina.

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Giada Adornato sono la figlia di Fabrizio. prima di dare tutta la ragione a lui perchè non sentite anche l’altra campana?? la verità non è quella che dice lui… mia mamma non gli ha mia impedito di vedermi è un bugiardo e se non fosse andato a roma io avrei continuato ad andare con lui… e cmq anche se ritornasse a genova adesso non lo vorrei neanche vederlo con quello che mi ha fatto.sono anni che racconta bugie a tutti, è capace solo a fare la vittima!!

Una bambina di 12 anni che già in grado di prendere delle posizioni così drastiche CONTRO IL PADRE? Mmmmm!

Antonella Flati Cinquemila Cara Giada ti scrivo da figlia non da donna ne da madre, nessuno di noi accusa tua mamma di nulla non la conosciamo e mai ci potremmo permettere ciò. Anch io sono figlia di genitori separati come te, e ho sofferto immensamente per il vuoto che mio padre ha lasciato nella mia vita, non potevo comprenderlo quando ero ancora adolescente ma lo comprendo oggi dopo anni di lacrime. Noi figli siamo i peggiori giudici pronti a mettere i nostri genitori sul banco degli imputati ed è questo il nostro grande errore. Una madre un padre vanno amati non giudicati e mai noi figli dovremme entrare nelle loro discussioni ma restarne preservati. Io conosco il tuo papà e ti posso assicurare che nutre per te un profondo amore, forse ha un carattere diverso dal tuo e mostra il suo amore in un modo diverso da quello che tu t aspetteresti, ma ti assicuro che è sincero. Non crescere con rabbia Giada non commettere questo errore perche te lo trascinerai dietro negli anni, cresci con amore e cercalo sempre nel tuo cuore anche nei momenti piu bui e difficili e se puoi trasforma la tua rabbia in affetto e le tue lacrime in sorrisi. Ti abbraccio forte anche se non ti conosco comprendo quello che hai dentro.

In Antonella leggo la sofferenza di una figlia che ancora oggi si porta dentro il dolore. In Antonella leggo il nobile desiderio di aiutare un’altra bambina al fine di evitargli sofferenze come quelle che ha vissuto lei.
Tutto comprensibile ma sbaglia quando dice “cerca l’amore dentro di te e cerca di trasformare le lacrime in sorrisi”. Messaggio molto mistico che non può avere fondamento in quanto ci si aspetta che un bambino provi amore fino al punto di perdonare. I bambini sono gli esseri più egoistici della terra, a ragione. Per questo, prima di perdonare è naturale che ci si senta feriti ed incazzati. La maturità insegna a perdonare, non la sofferenza. Le lacrime ci sono e ci saranno ed alla fine, LA VERITA’ è l’unica cosa che riuscirà a farle prendere decisioni (una volta adulta) per mettere pace nel suo cuore e nella sua testa. Una decisione dovrà prenderla e NOI, adulti, dobbiamo aiutarla. Una decisione che può venire SOLO sopo aver saputo la verità.

Giada Adornato la mia sofferenza non è tanto perchè i miei genitori sono separati, ero molto piccola. la mia soffernza è per cio’ che mio padre (anche se non è degno di essere chiamato cosi’) fa e dice.è lui che ha voluto tutto questo.

Ancora una volta… troppo sicura.

Attenzione a questa parte…

Questo è molto strano. Ha paura che i suoi amici sappiano i fatti suoi? l’Antonella le ha chiesto di parlare in PRIVATO ed una risposta così non ha senso. Una risposta molto ma molto strana che per me significa una sola cosa: “non m’interessa di scrivere in pvt perché io sono qui per sputtanare e parlar male di Fabrizio Adornato”. Il che spiegherebbe ancora una volta che dietro quel nome (Giada) si nasconde invece qualcun’altro. Molto probabilmente la madre, ma forse un parente di lei.

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Paolo Cabiddu Nessuno ha mai vietato all’altra “campana” di farsi sentire […]  Tuo padre ha rischiato la vita due volte da quando è arrivato a Roma, davanti al Quirinale, a noi cittadini Italiani chi ci dice che la menzogna nn sia da parte di tua mamma?…

Esatto. Dov’è sua madre? Perchè non parla? Io non so tutto della sua vicenda ma prendo per buono quello che scrive Paolo. Perchè l’altra cmpana non si fa sentire? Io ho invitato moltissime volte la madre dei miei figli ad un confronto. Si è sempre rifiutata perchè sa di essere dalla parte del trorto.

“…..io conosco bene tuo padre, e come dice Antonella, ti ama e tutto questo lo ha fatto prevalentemente x te, dovresti essere orgogliosa ed amare tuo padre…”

Non concordo.  Non metto in discussione che quello che ha fatto è stato veramente per la figlia, anzi sono portato a crederlo ma qui il punto è un altro: aiutare la figlia (sempre che sia lei) a capire quello che sta succedendo OPPURE discutere con l’individuo che si cela dietro false spoglie al fine di incastrarlo nelle sua menzogne. Questo non è succeso e solo perchè nella conversazione sono entrati molti individui che, come è normale che avvenga, alla fine hanno distratto da quello che secondo me era il vero scopo. In pratica, ci siamo PERSI UN’OCCASIONE D’ORO per sentire l’altra campana. Io proverò a contattare questa persona proponendogli un confornto.

“..cmq Giada, se pensi veramente che sia bugiardo, puoi sempre dire a tua mamma di fornire le prove delle sue menzogne”

Eccoci qua! Questo è quello che dobbiamo raggiungere. IL CONFRONTO!

“…..se tu sei al mondo è anche x lui…nn solo x tua mamma, ma penso che questo lo saprai già quindi merita di starti accanto, amarti ed educarti proprio come fà tua mamma !!!”

Questa è una delle più grosse cazzate che si possa sentire. Un genitore che merita di stare accanto ad un figlio IN QUANTO BIOLOGICAMENTE IN GRADO DI RIPRODURSI. E’ questo uno dei più grandi errori che si possano fare, caro Paolo e cari lettori! Credere che un GENITORE sia tale solo perchè in grado di dare alla luce dei figli. UN GENITORE va considerato sotto l’aspetto BIOLOGICO, LEGALE e PEDAGOGICO. L’aspetto pedagogico (educare) non ha niente a che fare con l’aspetto legale in quanto non è detto che un individuo capace di produrre spermatozoi o ovuli sia in grado di EDUCARE.

Dobiamo imparare ad essere molto più drastici in questo mondo. L’EDUCAZIONE è la chiave di una società PRODUTTIVA e FUNZIONANTE. L’educazione è quella cosa che deve essere lasciata a chi VERAMENTE sa fornirla ai propri figli, altrimenti, siamo complici del malessere sociale d individuale (sui bambini) che di anno in anno va sempre di più a peggiorare, specialmente nelle società occidentali.

 Giada Adornato prima cosa IO ho vissuto questa situazione, e non lei quindi la pregherei di non rispondermi con la presunzuine di sapere tutto….

Concordo

…seconda cosa non conosce mia madre e non sa nel corso degli anni come sia è comportata.

Esatto. Nessuno conosce tua madre. Perchè non viene allo scoperto? Perchè non viene in pubblico con la SUA verità per rispondere alle accuse di tuo padre? A me questo basta per capire che HA PAURA in quanto coscente di essere dalla parte della BUGIA, dalla parte del TORTO!

Mio “padre” le puo’ raccontare tutte le cavolate che gli passano per la testa e magari anche convincerla ma a me non puo’ raccontare bugie dato che non ho vissuto 2/3 giornate con lui ma ben 15 giorni al mese per 11 anni e sono certa di conoscerlo meglio di lei.”

Attenzione signori… notate il “padre” fra virgolette. Includere una parola fra virgolette significa fare ironia = scrivere una cosa intendendo l’opposto. In questo caso “padre” fra virgolette voleva significare “un non padre”. Una bambina di 12 anni non può sapere il significato delle parole fra virgolette. Questa persona è un adulto ce si spaccia pr la figlia.

questo blog rimarrà online negli anni a venire e questo articolo sarà indicizzato dai motori di ricerca. Quando qualcuno scrivera “Giada Fortunato” in Google, questo articolo uscirà fuori e sua figlia avrà qualcosa su cui investigare.

Giada Adornato e cmq mia mamma non va in televisione perchè non è una BUFFONA e BUGIARDA come qualcun altro…

le sue “battaglie” le ha sempre fatte dove tutte le persone normali le fanno

E dove sarebbero questo luogo? Nei tribunali?

e posso assicurarle che ha tutte le prove necessarie per smentire e dimostrare che le cose che mio “padre” dice non sono vere!

Bene, ex Sig.ra Adornato! Incontriamoci in Internet in un gruppo creato a posta e discutiamo oppure facciamolo in Skype. Tutto sarà registrato e reso pubblico così togliamo il vin dai fiaschi, come ongi tribunale VERO dovrebbe fare?

@Antonella Flati: “nessun partito politico si mette in gioco se prima non vaglia una documentazione”
Su questo ho i miei dubbi Antonella. 🙂

“Ma da tutto questo tu dovresti restarne fuori lascia agli adulti risolvere i loro problemi e cerca di vivere con serenita la tua adolescenza”
Non sono d’accordo. Credo che la bambina faccia bene ad essere cioinvolta. La verità aiuta a crescere.
Inoltre, credo sia sciocco invitarla a starne fuori a questo pnto della discussione.
@Francesca del Pizzo
“…io dico solo che di sicuro non sei la figlia di fabrizio hai un carattere troppo cattivo x essere sua figlia”
E ci può stare. Non concordo sulla cattiveria che invece definirei agressività. Un aggressività troppo sviluppata ed una capacità di dibattere troppo sviluppata per una bambina di 12 anni. Non mi sento di dire che non sia la vera figlia perché non posso averne la certezza, però il dubbio ce l’ho.

“comunque ricordati che un genitore non si ripudia mai buono o cattivo che sia””
Questa è la più grande stronzata che si possa sentire nel XXI secolo. NOn merita nemeno di essere commentata.

@Nicoletta Colasuonno
“scusatemi ma da quello ke leggo ha ragione nn la fate parlare ..ho sempre detto ke bisogna sentire tutte e due le campane.”

Vero. E se fosse davvero la madre di Giada? Che problema è. Lasciatela parlare, fategli domande e poi vediamo cosa vien fuori. Le bugie hanno le gambe corte e sono convinto che alla fine se è la madre che scrive allora emergerà come tale.

“! ma dai ma il video l’avete visto???poi aggiungo kè io ho già parlato così subito dopo averlo visto..pensavo ke si incatenava x cose più importanti..”

@Maria Teresa
“Buona sera Giada. Ci avevi già detto di essere arrabbiata con papà per le bugie che racconta e di provarne vergogna. Credo che questa rabbia dovresti chiarirla con tuo padre e tua madre …. ascoltandoli senza alcuna prevenzione …. la nostra opinione conta ben poco.”

Discordo completamente. I problemi di questo genere non si risolvono in 2. Ci debbono essere cervelli esterni che valutano e poi tirano le conclusioni, consigliando e/o punendo. QUesto è il lavoro che dovrebbero fare i giudici, questo è il lavoro che non fanno. Credo fermamente che dovremmo AIUTARE a capire la verità ma credo anche che non sia una cosa possibile in una situazione democratica in quanto troppi hanno la sua opinione. C’è bisogno di una persona in grado di analizzare OGGETTIVAMENTE non SOGGETTIVAMENTE.

” Io voglio dirti solo che i torti e le ragioni non sono mai da una sola parte ….”
Sbagliato! C’è sempre un origine del conflitto e se è vero che ALLA FINE gli sbagli si commettono entrambi, è anche vero che se le istituzioni intervenissero in tempo il problema verrebbe risolto ed il colpevole sarebbe uno solo: cului che ha dato il via ai conflitti.
Il sistema gioca proprio sul TEMPO. Il tempo porta i conflitti. DUe genitori lasciati da soli non possono far altro che arrivare ad un escalatino tdi conflitti che alla fine sono proprio quello che VUOLE il sistema. Il sistema ti porta ad incrementare i conflitti fino al punto di avere una ragione valida per impossessarsi dei figli. UN BUSINESS DA MILIONI DI EURO ALL’ANNO!
Quindi… per me di colpevoli ce n’è SEMPRE uno!

che, piccola come sei, sicuramente quella che definisci realtà in questi anni ti è stata in gran parte narrata ….. e che la verità che sostieni di conoscere potrebbe contenere impensabili contorni e sfumature”
Fra Giada e Fulvio Napoletano

Fulvio Napoletano:
“vorrei dire tante cose… ma meglio di no!! una su tutte vale la pena di dirla ma tu sei veramente la figlia??”

Fulvio ha fatto una semplice domanda. GUardate come ha reagito la figlia.

Giada Adornato “rispondo a Fulvio Napoletano: intanto se una persona mi risponde con arroganza io gli rispondo ugualmente!!….1° cosa non si permetta dinuovo a dirmi una cosa ddel genere perché non ne ha il diritto! 2° cosa le vorrei farle una domenda, non gli è mai passato per la mente che mio padre stai mentendo?? e se la risposta e no… mi dispiace per lei pechè mio “padre” è un bugiardo!!”

Non capisco a cosa si riferisce quando parla di arroganza ma nel caso si riferisse alla domanda di Fulvio, non vedo nessuna arroganza da parte sua ma solo una DOMANDA. Avere dubbi è lecito.
La rispsota della Giada non è una risposta di una bambina di 12 anni. La risposta della Giada mostra un’aggressività ed un modo di reagire troppo maturo. Sbagliato, ma appartenente ad un adulto.

Fulvio Napoletano “a GIADA la tua risposta a me e eloquente sei una persona con problemi ma non sò cosa ti fà stare cosi male!! IO non sono stato arrogante come tu dici anzi tu sei molto arrogante e cerchi appigli..

Esatto!

“..forse veramente sei qualcuno che vuole il male di un pazzo che perde la sua vita per l’amore di una persona che è semplicemente sua FIGLIA”

Esatto!

“certo che se inventasse tutto questo allora non ha proprio un c…o da fare ma mi sembra cosi assurdo!!”
Sembra, ma nella vita ho imparato che di assurdità nelle persone ce n’è a iosa. In più, non la chiamerei “assurdità” ma “tristezza” e “faccia di merda” in quanto sfruttare una situazioe del genere per altri scopi che non siano davvero l’interesse del minore, sarebbe davvero da puntire severamente!

“…cmq.. chissà chi si cela dietro stà account….ci vorrebbe Fabrizio per farcelo capire!!!!”
Esatto. FOrse basterebbe molto meno. COntinuo a leggere la conversazione poi dico cosa secondo me ci vorrebbe.

@Enza Fallacara “Se sei tu Giada, sei bella anche con le tue proteste che parlano di voglia di far chiarezza…ma falla con mezzi più efficaci e direttamente con tuo padre e chi vi segue in questa vicenda che possa mediare per una verità ed equilibrio. Ti voglio un mondo di bene e ti abbraccio con cuore di madre ,sicuramente non più pieno d’amore della tua mamma e a modo suo del tuo papà.”

Pura retorica “italianista”

Cara Giada… dimostri di avere molta dimestichezza con Internet. Una bambina che parla come te, è sicuramente in grado di pubblicare un video su Youtube dove, riprendentoti con una webcamo con un cellulare, saresti in grado di dire qualcosa tipo “Si sono io che scrivo nella pagina di mio padre e che rispondo ai vostri commenti”

Il mio atteggiamento

Conversazione in Facebook con un contatto attivo nel mondo dei padri separati.

 

LUI:

Gabriele ti scrivo in privato per dirti che concordo con alcune azioni di queste persone ed io per primo volevo dare contro a costoro..ma poi rifelttendo sono arrivato ad una conclusione .. e che queste persone vogliono solo ritagliarsi un posto nella società che viviamo ..usando anche l’attualità e i problemi che loro stessi hanno affrontato..queste persone differenti sono da noi che Leggi il resto dell’articolo